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Intervista al MASTER PIERPAOLO LECCA DT Nazionale VII Dan ITF

 

 

In questa pagina abbiamo deciso di pubblicare alcune parti dell’intervista che Mario Ala (Presidente Provinciale CSEN-Cagliari) ha fatto al Master Pierpaolo Lecca e che pubblicherà sul mensile Nazionale del CSEN.

 

Cagliari, 15 Luglio 2006

Maestro di 3 Campioni del Mondo, di 3 Campioni Europei, una grinta e un talento naturale nell’insegnamento del Taekwon-do ITF, con il grado di Master VII Dan certificato direttamente dal Gran Master Choi Jung Hwa  figlio del fù  General Choi Hong Hi, fondatore e padre del Taekwon-do, Pierpaolo Lecca è oggi un Master conosciuto in tutto il mondo, per i risultati ottenuti dai suoi atleti in Corea (Mondiali 2004) e in Germania (Europei 2006). Nella sua carriera da Maestro dal 1987 e ora da DT della Federazione Italiana Taekwondo “ITF-TAEKWON-DO ITALIA” ha diplomato circa 140 cinture nere di questa spettacolare disciplina Coreana. Il Responsabile Regionale del CSEN Giannino Dessi fa da tramite e lo incontriamo alla sede di Cagliari. Non capita spesso di incontrare uno dei Master di Taekwon-do più giovani al mondo. Giovane, sereno e cordiale, al tempo stesso ci suscita una sensazione di ammirato rispetto, alimentata da una curiosità incalzante nel conoscerlo. Nella sala riunioni del CSEN con la presenza del Presidente Regionale caro amico del Master, abbiamo posto al Master Lecca una serie di domande in merito alla sua carriera da sportivo e da Maestro di Taekwon-do.

Maestro, in sintesi ci spiega come è nata la sua passione per il Taekwon-do?
Ho avuto la fortuna di abitare vicino alla prima scuola di Taekwon-do del Sud-Sardegna a 150 metri da casa mia. Fin da piccolo sono sempre stato affascinato dai film di Bruce Lee. l’idea che mi facevo, per quanto ricordo, oltre a quella di imparare a difendermi era quella di acquisire dei poteri magici. Mio cugino che già praticava il Taekwon-do, un giorno mi mostro alcune tecniche. Da quel giorno iniziai la pratica, avevo 8 anni e mezzo. Già dall’età di 10 anni, con il grado di cintura verde, il mio Maestro Franco Scano, che aveva iniziato gli insegnamenti allo stabilimento Balneare D’Aquila di Cagliari, mi portava con sé e mi chiedeva di aiutarlo nell’insegnamento: mi faceva eseguire il riscaldamento per 2 dei  tre corsi serali. Io ero fiero della fiducia datami, obbedivo con grande piacere e onore. A 13 anni ero già cinturà nera. All’età di 18 anni, tentai nel mio sogno…… aprire una piccola palestra! Fu difficilissimo, ero troppo giovane, le persone e i genitori non mi davano fiducia.
Per circa un anno insegnai soltanto ad un piccolo gruppo di 6 persone, fu determinante una dimostrazione che feci all’oratorio salesiano di Selargius, dopo alcuni giorni dall’esibizione si scrissero 25 atleti. Da quel momento sono andato avanti come un treno.

Tanti Campioni, addirittura mondiali. C’è un metodo, un segreto?
Solo un metodo dettato dalle mie esperienze e dal mio intuito, il successo arriva se un Maestro o un Istruttore ha degli allievi seri, dotati atleticamente e soprattutto molto appassionati dell’arte. Per raggiungere dei risultati cosi importanti ho sempre scommesso con loro alcuni mesi prima di ogni competizione: proponevo loro una serie di allenamenti con relative date da rispettare. Chi aderiva al progetto iniziava il percorso senza la possibilità di mancare agli appuntamenti, se non per dei seri motivi giustificati. Se prendevano un impegno dovevano e devono onorarlo a denti stretti fino alla fine, e in questo nonostante sia molto severo, ho avuto fortuna……, e tanti bravi ragazzi mi hanno onorato di tante soddisfazioni..

Dopo i successi ottenuti abbiamo saputo che la Federazione Nazionale le ha espressamente chiesto di investire nella promozione del Taekwon-do?
Si, soprattutto agli ultimi Europei, i risultati  sono stati per tutta la federazione fantastici, la mia scuola su quindici medaglie che l’Italia ha vinto ne ha conquistato 9, ancora stento a crederci. La Federazione, e soprattutto il Presidente Troiano, visto i risultati, mi ha chiesto di fare promozione al fine di continuare a sfornare talenti sardi.

Cosa intende fare per promuovere il Taekwon-do?
Ho deciso di insegnare gratis nei mesi di Settembre e Ottobre per tutti gli appassionati che si avvicineranno alle mie lezioni.  2 mesi di Taekwon-do affinché quest’incantesimo, questa scia di Campioni e di Atleti provenienti dall’Hinterland e dalla Sardegna si rinnovi. Oltre ai normali corsi di Taekwondo che si tengono il lunedì, mercoledì e il venerdì, io in collaborazione con i miei campioni e Istruttori inserirò il Martedì e il giovedì, per tutto il mese di Settembre e Ottobre, i 2 corsi destinati ai principianti e alle persone che vorranno conoscere questa meravigliosa Arte Marziale.

Perché si consiglia il Taekwondo ai Bambini?
Posso dare la spiegazione a 3 parole: psicomotricitàgioco - allenamento.
La pratica psicomotoria è un'attività che ha come obiettivo favorire un armonioso sviluppo psicofisico. Attraverso  della ginnastica propedeutica e adatta alla loro età i bambino/e acquisiscono capacità di interagire con le proprie emozioni, di esprimersi liberamente e di relazionarsi con gli altri bambini/e e con l'adulto: dal piacere di agire al piacere di pensare. In sintesi, proponiamo ai bambini una preparazione psico fisica improntata sul gioco-allenamento, inserendo ogni tanto delle tecniche di Taekwon-do permettendo loro di appassionarsi, conoscere l’arte, rispettarla e desiderarla senza caricarli troppo di responsabilità.
Questo equivale a lasciare che tutto avvenga da se, in modo naturale. Ovviamente strutturiamo "l'ambiente" (dojang) e quindi le lezioni con poche e chiare regole, offrendo qualificata esperienza, che permetterà al bambino/a di acquisire fiducia in se stesso, di scoprire, di fantasticare, di socializzare.

Gli adolescenti e i ragazzi?
3 anche qui: allenamentocompetizionipossibilità di carriera.
Il Taekwon-do oggi è molto più di una comune arte marziale, il Taekwondo, quello originale con sigla ITF, e una spettacolare dottrina orientale che attraverso l’allenamento costante, permette in modo tangibile, sin dai primi mesi di pratica, ad ogni ragazzo/a di imparare ad usare i propri arti inferiori e superiori, come fossero delle vere e proprie armi. Infatti il Taekwon-do è considerato senza ombra di dubbio la più temibile arte marziale in merito alla efficacia e spettacolarità dei suoi calci. Il Taekwon-do è ambito dai ragazzi e dalle ragazze perché oltre ad imparare le tecniche da combattimento, possono imparare le forme, le tecniche speciali,le prove di potenza, il combattimento e la difesa personale. Oltre a questo il Taekwon-do, può diventare una vera e propria professione che permette all’atleta, attraverso un percorso tecnico di studio ben preciso di fare carriera, di insegnare e praticare la sua arte, traendone dei profitti.

Possono praticarlo tranquillamente anche gli adulti?
“Assolutamente si!
Il Taekwon-do puo essere praticato a qualsiasi età, è di notevole importanza la professionalità dell’Istruttore o del Maestro, è sua competenza capire il livello di capacità del praticante, quindi indirizzarlo in un corso di inserimento, di principianti che permetta all’appassionato di acquistare fiducia nell’arte, in modo graduale e soddisfacente. Un adulto che si affaccia al Taekwon-do e lo pratichera almeno 2 volte alla settimana, migliorerà la flessibilità, la forza, l’equilibrio e la sua resistenza cardiovascolare. Sarà un garantito rallentamento all’invecchiamento. Provare per credere!!!”

Si cessa di essere allievi e si diventa maestri?
"Domanda difficile.  Secondo alcune teorie orientali si diventa Maestri quando si hanno le capacità di imparare solo da se stessi. Io sento che dentro di me, ho ancora tanto da apprendere. L’insegnamento è in continua evoluzione, non sentirsi mai arrivati è il segreto del successo dell’insegnante e anche dell’allievo. In sintesi penso che uno diventa Maestro quando gli allievi lo ritengono tale. Una nobiltà d'animo che si sostanzia nell'essere umili rispettando tutti unitamente ad una grande tecnica, penso siano la vera regola da seguire."

Le è capitato di vedere un piccolo Pierpaolo Lecca, un suo erede?
“Si. Il talento lo distingui subito dal semplice atleta. Il tempo gli darà ragione”

Ha ancora dei sogni nel cassetto?
“Tanti…….più di uno.”

Mario Ala (CSEN)

 

 

 
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